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Gestione di domini alias

La gestione di domini alias, insieme al redirect, rappresenta una pratica fondamentale per il webmaster che desideri avere più domini che puntano verso uno stesso sito web. Come abbiamo già ampiamente trattato, nel caso del redirect 301 un indirizzo viene convogliato verso un altro indirizzo, tecnica imprescindibile in ambito Seo per evitare all’utente la spiacevole esperienza di una pagina sprovvista di contenuti o con errori. La seconda opzione è l’aliasing di dominio, nomi di domini che puntano ad altri domini. Ad esempio: avendo un nome di dominio miosito.com, si può registrare un secondo nome (miosito.net) ed indirizzarlo verso il primo. Ma qual è la giusta procedura per la gestione di domini alias? Di seguito un elenco degli step da seguire:

  • Accesso al pannello di controllo.
  • Selezione dello spazio hosting desiderato.
  • Scegliere la sezione “domini”.
  • Aggiungere un nuovo dominio.
  • Selezionare la modalità “domain alias”.
  • Nell’apposita stringa, immettere l’alias prescelto.
  • Scegliere il dominio su cui sviluppare l’alias e confermare l’operazione.

Non deve essere sottovalutata la necessità di indirizzare il dominio sull’IP del server in cui è stato generato l’alias. Scegliere una soluzione seo friendly quando si tratta di alias deve essere una priorità: un modo consiste nell’intercettare l’host header (nome con cui l’utente ha effettuato la ricerca dal browser) per avviare una gestione dei domini alias che punta a differenziare la lingua con cui viene visualizzato il contenuto (ad esempio: in inglese da miosito.com, altrimenti in italiano). Tale pratica non viene valutata come spam da Google e, di conseguenza, entrambi i siti verranno indicizzati dai search engine secondo modalità del tutto autonome: infatti, sia lo spider del motore di ricerca che l’utente che visita il sito si troveranno a valutare contenuti differenti e non duplicati per ciascun dominio.

Ma nel caso i domini non fossero più disponibili per qualche ragione, come strutturare un’operazione per aggirare l’ostacolo dei country domain utilizzati e avviare una corretta gestione dei domini alias? In questo caso si creano dei sottodomini, la cui estensione (it.,fr., net., etc) si pone all’inizio dell’Url, superando il problema.

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