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Motori di ricerca, come si sono evoluti nel tempo

L’evoluzione dei motori di ricerca passa dalla sperimentazione costante di mezzi sempre più sofisticati come le tecniche di apprendimento automatico, capaci di identificare il profilo e intercettare i bisogni dell’utente. Ecco cosa è cambiato nel corso di pochi anni e ha rivoluzionato il web moderno.

 Un metro di riferimento: l’evoluzione di Google.

Annunciato nell’estate del 2009, Caffeine ha una tecnologia che ha permesso di creare un indice con le informazioni che gli utenti hanno caricato sul web. Il nuovo sistema di indicizzazione è nato dalla necessità di stare al passo con la costante crescita degli UGC (user generated content). Da quel momento in poi, l’evoluzione dei motori di ricerca di cui Google è il portavoce ha conosciuto una svolta.

 

La rivoluzione dell’algoritimo di Big G: Panda, Penguin e Hummingbird

Nel 2011 è nato Google Panda, che penalizza siti di dubbia qualità o di spam. Contenuti validi e di utilità: in questa direzione muove anche l’altro aggiornamento di Google, Penguin, entrato in azione nel 2012. In particolare, esso penalizza il web spamming, concentrandosi sul keyword stuffing (la ripetizione eccessiva di parole chiave allo scopo di indicizzarsi) e sul link spamming (uso improprio di link al fine di manipolare il posizionamento), pratiche malsane e deprecabili che hanno accompagnato fin dall’inizio l’evoluzione dei motori di ricerca. Tra le ultime novità di casa Google c’è Hummingbird, che agisce sulle query conversazionali, analizzando ciascuna parola digitata dall’utente ed interpretandola per fornire risultati rispondenti all’intero significato della ricerca.

Ma oltre a Google qual sono stati i cambiamenti di maggior rilievo degli altri search engine?

  1. Su Facebook appaiono risultati esterni grazie a Bing. Quest’ultimo mostra nelle proprie SERP anche i like di facebook e permette di ricercare tra gli status di twitter;
  2. Yahoo! ha annunciato un’evoluzione che consentirà di produrre risultati scaturiti da news, social e video;
  3. Yandex, motore di ricerca russo, si è aggiornato per poter leggere le fan page di Facebook e i relativi aggiornamenti e ha escluso i backlinks dai fattori di posizionamento.

Comun denominatore degli aggiornamenti dei motori ricerca è la sempre crescente attenzione nei confronti dei social network.

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