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Quando avete sentito la prima volta la parola “SEO”? E keyword? E da quanto tempo avete dimestichezza con Google, il motore di ricerca che orienta la nostra navigazione sul web anche quando non necessitiamo di una rotta?

La risposta è facile: dipende.

Dipende soprattutto dall’età di chi legge. Intere generazioni, quelle un po’ più vecchie diciamo così, hanno vissuto un’altra vita prima dell’arrivo di internet. Hanno utilizzato le enciclopedie per le ricerche, hanno letto solo libri e giornali di carta (quando li hanno letti, of course), hanno atteso anche giorni (a volte anni) prima di ottenere i risultati che speravano.

Poi ci sono i cosiddetti nativi digitali, un’espressione che indica la generazione di chi è nato e cresciuto in corrispondenza con la diffusione delle nuove tecnologie informatiche. E quindi si tratta, in genere, di giovani che non hanno avuto alcuna difficoltà a imparare l’uso di queste tecnologie. Generazioni diverse, con tempi e modi di risposta differenti che, tuttavia, ora si misurano con gli stessi strumenti.

Quelli digitali, appunto. Perché anche l’ultimo topo da biblioteca, anche il più appassionato della carta e del suo odore inconfondibile ora deve necessariamente fare i conti col www. E, possibilmente, deve farlo senza spaventarsi: con la consapevolezza che l’allargamento degli orizzonti rende tutto meno oscuro. Magari più insicuro e meno governabile, ma certamente più stimolante.

In ogni caso, salvo sorprese clamorose, si tratta di un processo irreversibile: possiamo discuterne all’infinito, ma la nostra società ormai non può più fare a meno del suo lato virtuale.

E virtuale non è più un opposto di autentico, non significa falso. La cosiddetta realtà virtuale è una parte concreta della nostra vita. Ci serve. Ci serve per migliorare in tutto, per esempio negli affari. Fare più soldi non è forse una legittima aspirazione della quasi totalità della gente? Il libro di Giovanni Sodano aiuta anche a fare più soldi. Non solo, ma anche. E non mi pare che la cosa debba scandalizzare. Il libro è rivolto a consulenti e responsabili aziendali, interessati capire le logiche dei motori di ricerca ed essere in grado di scegliere con competenza l’agency di riferimento e monitorarne l’operato. Ma anche ad aziende, privati, studenti e a tutti quelli che vogliono aumentare gli accessi profilati al sito web e migliorare la presenza in rete per generare business. Ancora: è un libro per i professionisti che vogliono qualificare ancora di più le loro competenze. Infine, può essere letto anche da chi è semplicemente incuriosito dal magico mondo dei motori di ricerca (che poi tanto magico non è: ha regole e meccanismi, criteri e criticità). Insomma, è un libro per tutti, scritto da un professionista del settore, uno dei maggiori esperti di comunicazione strategica e social media marketing. E se non ci credete, chiedetelo a Google.

Francesco Gravetti – giornalista ed esperto di comunicazione pubblica, sociale e politica

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